La storia di RAFFAELLA MENNOIA, la regina di “Temptation Island” e “Uomini e donne”
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Una donna innamorata
Nonostante il suo impegno con “Uomini e Donne” e la scrittura di un libro romantico, Raffaella Mennoia si descrive come poco sentimentale: «Non so perché. Non ho mai visto un film romantico in vita mia. Sono concreta, molto presente, ma non ho bisogno di fiori e dichiarazioni», disse tempo fa. La sua storia d’amore con Alessio Sakara, con cui vive un rapporto solido e felice, sembra rispecchiare in qualche modo la trama del suo libro e anche se non ha priorità nel matrimonio, crede fermamente nell’amore: «Credo nell’amore, ma non che una firma possa determinare alcunché».
La critica: è una fiction?
Raffaella Mennoia giura che quello che vediamo a “Temptation Island” sia tutto vero, che le coppie partecipanti vogliano davvero capire se il loro è un amore sincero, ma è ovvio che il dubbio viene. Intanto, rispetto alle prime edizioni, le coppie partecipanti sono sempre più di recente costituzione. Martina e Raul stanno insieme da 10 mesi, Vittoria e Alex, Giulia e Luca e Christian e Ludovica da poco più di un anno. Se dopo così poco tempo già si deve andare in una trasmissione che è l’equivalente mediatico di una terapia di coppia, qualche dubbio viene.
Poi è il concetto stesso della trasmissione che fa pensare. D’accordo che quando si sta lì ci si dimentica delle telecamere e possono nascere relazioni sincere, ma i tentatori e le tentatrici sono persone che stanno lì per lavoro con un ruolo preciso: provare a far capitolare i partecipanti: non stanno lì perché hanno visto i partecipanti e hanno chiesto di partecipare (come accade a “Uomini e donne”) Quindi, al partecipante che si sente dire parole dolci da un tentatore o una tentatrice, non viene il dubbio che queste parole abbiano uno scopo da contratto?
Il dubbio che sia tutta una fiction indiretta (nel senso che i partecipanti non recitano un copione, ma si comportano come si comporterebbero i partecipanti a una trasmissione del genere) è molto forte, ma è davvero rilevante per il pubblico? Che sia “Temptation Island” o una soap opera con una sceneggiatura cambia poco. Ciò che conta è appassionarsi alle vicende di persone con cui possiamo immedesimarci.
Abbiamo bisogno di leggerezza
«È un programma estivo, leggero. Con tutto quello che succede, non guasta. Poi la gente si identifica, vede quello che potrebbe capitare al vicino di ombrellone. Il fenomeno è questo». Parole di Raffaella Mennoia che ha perfettamente fotografato il motivo per cui “Temptation Island” è un successo clamoroso sin dalla prima edizione. Viviamo in tempi di crisi emotiva, con i social che anziché farci diventare più socievoli ci hanno fatto diventare più chiusi e anestetizzati alle emozioni: le viviamo per far contenti i follower, non per goderceli. Senza considerare la pandemia, le guerre… insomma, oggi la gente vuole rilassarsi, non pensare ai problemi reali della vita. Il cinema straniero, ad esempio, l’ha capito e infatti i film e le serie più viste sono i thriller o le commedie dove si ride e ci si distrae e basta. Il cinema italiano, invece, non l’ha ancora capito e vediamo ancora film con malattie, disperazione, analisi introspettiva. Ma anche basta! “Temptation Island” non ci fa fare alcuna analisi, se non quella affettiva e dell’amore. Malattie, crisi economica, professionale, situazione delle minoranze, bullismo, tutto viene accantonato per qualche ora. Quindi ben vengano trasmissioni come “Temptation Island”!
E questo spiega anche perché i talk show e i programmi culturali di approfondimento oggi non funzionano più. O meglio, possono anche funzionare ma se trovano la concorrenza di programmi leggeri (da “Temptation Island” a “Ciao Darwin” ecc.) sono destinati a fallire. Non è colpa di Alberto Angela e di “Noos” o degli altri divulgatori che sono programmi eccellenti che piacciono anche a chi fa trasmissioni diverse. Raffaella Mennoia, ad esempio, pensa che Alberto Angela «fa un programma stupendo. Sono anche un po’ dispiaciuta», dice l’autrice riferendosi alla chiusura anticipata di “Noos”.
Il fatto è che in questo momento la maggioranza delle persone è sotto pressione psicologicamente e ha tanta voglia solo di distrarsi. Semmai il problema è di chi ha deciso di mettere Alberto Angela in concorrenza contro “Temptation Island”…
Foto: Instagram. Fonti: TV sorrisi e canzoni, Chi, Repubblica
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